Christmas Lecture

Inspired to the hystorical tradition of the Royal Institution Christrmas Lecture, firstly held in 1825 by Michael Faraday, the lectures are aimed at introducing a general audience, especially young people, to scientific topics trhough top-level scientist seminars and demonstrations. In December 2017 SCOOL and the CNR Research Area RM1-Montelibretti organized the first Christmas Lecture given by VINCENZO PALERMO (ISOF – CNR, Bologna, Italy).


19.12.2017

Dr. Vincenzo Palermo

CNR - ISOF, Bologna (Italy)

Dalle asce di pietra agli ascensori spaziali: come piccoli atomi e molecole hanno cambiato (e cambieranno ancora) la nostra storia.

Chi, o cosa, ha più influenzato il corso della Storia? Sono stati più importanti Napoleone e Giulio Cesare, oppure i primi artigiani che impararono a manipolare i metalli?
Partendo dalla preistoria, Vincenzo Palermo ci parlerà di legionari romani, cavalieri medioevali, rivoluzione industriale e computer, per arrivare al prossimo futuro, ai nuovi materiali a base di carbonio dimostrando come, a volte, un atomo in più o in meno può cambiare il mondo.
Come il nostro passato, anche il nostro futuro dipende dalle proprietà dei materiali che usiamo, e da come saremo abili di controllarle. In particolare, parleremo di una classe di materiali oggetto di un enorme interesse sia scientifico che industriale: i materiali bidimensionali, primo fra tutti il grafene. Il grafene è il composto più sottile in natura, spesso un solo atomo, ed è il materiale più resistente mai scoperto.  È impermeabile alle molecole ed elettricamente e termicamente molto conduttivo. 
Fin dai rivoluzionari esperimenti di Andre Geim e Kostya Novoselov che portarono alla sua scoperta, premiati con il Nobel per la fisica nel 2010, il grafene ha innescato un’esplosione di attività scientifiche e può essere usato in molti settori: elettronica, medicina, aerospaziale, automotive, immagazzinamento di energia, dissalazione di acqua, rivestimenti e vernici, tecnologie solari, comunicazioni. 
Vincenzo Palermo è uno dei ricercatori più attivi in Italia in questo settore, ed è anche uno degli ideatori e coordinatori del progetto GRAPHENE FLAGSHIP, un consorzio europeo di 150 partner, distribuiti in 23 nazioni che lavorano insieme per portare il grafene dai laboratori accademici alle applicazioni di uso quotidiano nel giro di 10 anni.